Essere primi su Google gratis? Sì, con la SEO.

Essere primi su Google gratis? Ecco come fare

Per essere primi su Google bisogna investire tempo, risorse ed energie nella SEO (Search Engine Optimization), ovvero in tutte quelle tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca: on site, on page e off page.

Partiamo da una precisazione molto importante: in questo articolo gratis significa che parleremo di come essere primi su Google, escludendo le strategie di paid advertising come Google Ads. Ci concentreremo, invece, sull’ottimizzazione SEO per i motori di ricerca. Tuttavia, anche in questo caso, devi considerare un investimento che sia per delegare quest’attività a un freelance o a un’agenzia di comunicazione, per avere una consulenza o per formare una risorsa interna all’azienda.

Da dove cominciare

La possibilità di posizionarti primo su Google, e tutti i vantaggi che ne conseguono, è uno dei 10 buoni motivi per avere un sito web aziendale. Infatti è proprio da qui che devi partire. Senza un sito web, oltre a tutta una serie di altre limitazioni, i tuoi sforzi SEO saranno quasi vani, se circoscritti a piattaforme come Youtube o alla Local SEO di Google My Business.

Per essere primi su Google bisogna investire tempo, risorse ed energie nella SEO (Search Engine Optimization), ovvero in tutte quelle tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca:

  • on site;
  • on page;
  • off page.

SEO on site

La SEO on site o Technical SEO è quella che ottimizza aspetti che coinvolgono l’intero sito web. Ad esempio: la scelta del nome di dominio, l’ubicazione dei server, il protocollo di sicurezza SSL (Secure Sockets Layer), il redirect da http a https, l’indicizzazione del sito (ovvero che sia scansionabile dal robot e presente nel database del motore di ricerca), la creazione della sitemap XML, la struttura del sito e dei link interni, il controllo dei contenuti duplicati, l’implementazione di uno strumento come Google Search Console che ti permette di verificare il rapporto sui segnali web essenziali, l’ottimizzazione per la visualizzazione del sito da dispositivi mobili.

Insomma tutta una serie di interventi di configurazione tecnica che migliorano le performance del sito e l’esperienza di navigazione dell’utente. Sono aspetti di fondamentale importanza.

Essere primi su Google: cos'è la SEO on site, on page e off site.

SEO on page

La SEO on page coinvolge, invece, tutti quegli aspetti di ottimizzazione interna delle singole pagine. Eccone alcuni: struttura della pagina con gli heading tag, tabella dei contenuti, divisione in paragrafi per favorire la leggibilità, inserimento delle parole chiave nei testi, costruzione di una rete di link interni, compilazione dei meta tag grazie a plugin appositi, ottimizzazione delle immagini e dei testi alternativi, per garantire l’accessibilità dei contenuti anche agli ipovedenti. Lunghezza del testo, correttezza grammaticale e ortografica, approfondimento dell’argomento, data di pubblicazione.

Avere pagine interne ottimizzate e creare sempre nuovi contenuti, che il robot di Google può scansionare continuamente, è uno dei motivi più importanti per avere un blog aziendale. Più pagine generate, significa più parole chiave e possibilità di competere e posizionarsi nelle pagine risultati dei motori di ricerca (SERP). Per farla breve: guadagnare posizioni su Google porta più click, più traffico organico al sito e ti dà la possibilità di intercettare sempre nuovi potenziali clienti.

SEO off page

La SEO off page ha a che fare con la strategia di content marketing e di promozione dei contenuti presenti sul tuo sito. Tra gli oltre 200 fattori di ranking stabiliti da Google, sono fondamentali i backlink, ovvero tutti quei link esterni che puntano al tuo sito. Se un altro sito, a cui Google attribuisce autorevolezza, indirizza gli utenti al tuo, ti trasferisce quella sua autorevolezza e guadagnerai posizioni.

Ecco perché è importante costruire delle strategie per ottenere questi link. Una delle più efficaci è il guest blogging o guest posting. Consiste nel creare contenuti e articoli per altri blog, inserendo link al proprio e viceversa. Attenzione, però. Lo scambio non basta. Bisogna innanzitutto creare dei contenuti utili e di valore per gli utenti.

Se hai un’impresa nel food&beverage potresti, ad esempio, contattare dei nutrizionisti. Non ha senso acquisire link di attività non pertinenti alla tua e al tuo pubblico. Rischi una penalizzazione. Inoltre, conta moltissimo il backlink naturale: siti che portano gli utenti al tuo sito web perché generi contenuti interessanti che meritano di essere diffusi.

Essere primi su Google non è un’operazione facile e, come hai visto, dipende davvero da moltissimi fattori. Molto spesso la cosa migliore è affidarsi a dei professionisti o dei consulenti esterni, quando non c’è la possibilità di avere una risorsa dedicata solo alla SEO in azienda. Principalmente perché il lavoro non è una tantum, ma va monitorato e seguito con costanza, organizzazione e coerenza. Ricordati, però, che è un investimento fondamentale. Un sito web senza SEO è un bellissimo soprammobile. Un sito web ottimizzato è un potente strumento di marketing per far crescere la tua impresa.

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